Ad Atene Casa Italia compie vent’anni. Fu a Los Angeles – nel 1984, infatti – che il CONI, declinando in termini estivi una iniziativa che era nata nell’ambito di quelli invernali, organizzò per la prima volta in occasione dei Giochi Olimpici un punto di ritrovo e di comunicazione capace di esaltare nel mondo, e non solo in quello dello sport, la partecipazione azzurra e, al tempo stesso, il made in Italy. Una iniziativa questa che nel tempo è stata oggetto di imitazioni.

 

Casa Italia ad Atene sarà, naturalmente, anche la casa di Torino 2006, anzi è stato TOROC a chiedere ed ottenere dal CONI la gestione dell’iniziativa.

 

Casa Italia ad Atene si trova a Kifissia, in un elegante quartiere residenziale, a nord dell’Attica, in una zona verde e collinare, capolinea della prima metropolitana cittadina che collega il posto con il porto del Pireo.

 

La sede prescelta è un albergo, l’Hotel Grand Chalet (38, Kokkinara street). Un nome più elvetico che ellenico, un indirizzo di sapore finnico – s’è fatta un po’ di ironia – quasi a voler, ma solo casualmente, rappresentare un ideale raccordo con i Giochi che l’Italia, Torino e il Piemonte ospiteranno nel 2006.

 

La location è circondata da un parco con piscina, nel quale sono previste attività collaterali a quelle che si svolgeranno nell’area interna – climatizzata – destinata ad ospitare ristorante, spazi espositivi, lounge con televisioni e postazioni internet.

 

Casa Italia sarà la stazione centrale di partenza della comunicazione CONI. Vi si terranno infatti le tradizionali conferenze stampa della missione (presentazione, bilancio a metà percorso e bilancio finale), quelle prima e dopo gara per le singole discipline con l’intervento di atleti, tecnici e dirigenti, gli incontri serali per far festa a quello di buono che sarà successo in giornata.

 

A Casa Italia è previsto uno studio della RAI che opererà in parallelo con quello dell’IBC ed anche Sky – che con Mediaset è titolare di secondi diritti – ha previsto una postazione fissa.